lunedì 9 marzo 2009

Il Ritorno di Gabri

nFA mi segnala il grande ritorno di Gabri. Fallito il tentativo di discettare di Fisica delle Particelle (ma noi crediamo in te Gabri, aWalkOnTheWildSide invoca il tuo ritono in grande stile per una lezione magistrale sulla relatività allargata) il suo nuovo obiettivo è garantire tracciabilità perfetta su Internet (tipo Internet biologico).

Il disegno di legge è la solita panzana liberticida che tanto fa gola al fascistume cattolico della nostra destra, nemmeno mi va di commentarlo. Una cosa però mi fa imbestialire: mascherarsi dietro la difesa dei bambini per fare passare una marchetta ai produttori di DVD è francamente rivoltante.

In effetti pare che l'estendore della legge sia tale Davide Rossi, della lobby UNIVIDEO, il quale accusa Internet di non avere ridotto la fame nel mondo (ricorda un po' i deliri logici di Carrol in Alice in Worderland). E attenzione perchè egli afferma che qualcosa avrebbe dovuto fare visto che da tanti anni esiste (e parliamone di queste stupide auto, sono vive da secoli e nemmeno la malaria sono risucite a risolvere, vergogna!). Caro Rossi, vogliamo parlare del fatto che Internet non è nemmeno riuscito a mettersi lì sulla spiaggia con i suoi super-poteri al silicio a fermare lo Tsunami (l'unica spiegazione logica è che Internet per lui sia un super-eroe, un X-Men o qualcosa di simile). Il video è imperdibile, perciò godetevelo. Indimenticabile il vezzo intellettuale del greco antico, soprattutto se visto alla luce del periodare finale sul diritto di proprietà. Io sono un povero mangianumeri, quindi invoco l'aiuto dei letterati di Temple: cosa diamine sta dicendo?

1 commenti:

kokis ha detto...

un genio. "Io penso personalmente etc...": come volevi pensare, "impersonalmente". Inquitante il passaggio sulla democrazia. La partenza è fantastica: questo signore si identifica come espressione di una lobby. Famosi i casi di lobby scese in campo per difendere i diritti dei cittadini e non i propri interessi: l'ultima volta è successo nel...nel...ah cazzo, non è mai successo!
A parte le ovvie idiozie che il lampadato propina, una cosa mi colpisce: una nuova rivoluzione tecnologica ha messo in crisi un sistema. Nessuno ha più effettivamente bisogno di case di distribuzione, la produzione di film ha costi decisamente più contenuti. Ergo, questi signori non possono esercitare tutto il potere che avevano in passato. In breve, sono con il culo per aria, temono di perdere i loro privilegi: le loro lampade, la possibilità di parlare in un luogo espressione di potere.

Come accadde nel XVIII stanno cercando di trovare un modo per "vendere" come utile per la comunità i propri servigi. Se un tempo erano gli autori a dover essere protetti, e messi in condizione di poter svolgere il proprio mestiere con qualcuno che si preoccupasse della parte economica, adesso sono gli utenti (che hanno capacità di produzione e distribuzione home-made) a richiedere protezione. L'idea generale sembra un po': "magari fai una cagata, posti un video del cazzo, e non avrai mai un lavoro tutta la vita. Lascia fare a noi, ti proteggeremo da te stesso, perché sei tu il tuo demonio." Risposta: VAFFANCULO!

La chiusura è da genio: "Finisco con quello che interessa VAGAMENTE a noi...", in breve il panopticon: "un nuovo modo per ottenere potere mentale sulla mente, in maniera e quantità mai vista prima". Lampadato no grazie.