martedì 6 maggio 2008

Iron Man


Quando vivevo a Torino uno dei miei passatempi preferiti era la serata cinema pacco con Pane, abbiamo collezionato una serie di obbrobri niente male. Ieri stavo ammattendo per il mal di testa, mi sono guardato allo specchio e ho detto: «se lavori ancora dieci minuti scleri, ergo scappa»

sono uscito di corsa, tirato fuori il cellulare, 15.30, 30 minuti di tempo per raggiungere l'Oviedo per lo spettacolo delle 16. Una telefonata disponibile. A casaccio, scegliamo il più cazzone, Daniel. Telefonata. Programma. Pacco. Pazienza vado da solo. Metro, cambio metro, taxi, corsa biglietteria. Let's go.

Pubblico: bimbo, mamma, papà grasso (tutti con popcorn), mamma, bimbo, mamma, bimbo grasso (con doppio popcorn), mamma, papà grasso, bimbo, bimbo, bimbo grasso (triplo popcorn e coca cola), papà grasso, papà grasso (gay?), coppietta, bimbo, bimbo, bimbo, bimbo, papà grasso, mamma molto grassa (popcorn a nastro).

Rassegnato: ci sarà una merdosissima puzza di popcorn, speriamo almeno che i gagni stiano zitti, non vorrei dover urlare che babbo natale non esiste (e come diamine si dice babbo natale). Mal di testa inizia a pulsare, parti film, ti prego, ho bisogno di una vera saga holliwoodiana che mi spenga il cervello. Parti... trailer, Parti per favore... trailer, parti non ce la facico più mi esplode la testa, trailer trailer, pubblicità. Fanculo. Bestemmia. Il gagno vicino a me rovescia i popcorn. Bestemmia. Bestemmia. Sto per rivelargli il segreto. Luci Spente. Ciak. Azione. Minuto tre: conferma, trattasi di cagata pazzesca. Il mal di testa pian piano scema.

Grazie Hollywood.

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